Titolo: Monumento alla ceramica

Autore: Vincenzo D’Alba

Anno di realizzazione: 2020

Luogo: Cutrofiano

Progetto: Il monumento alla ceramica nasce dall’idea di realizzare un’opera in grado di includere la storia della fabbrica e la memoria del luogo legata alla lavorazione della ceramica.

Monumento ceramica

La collaborazione tra Kiasmo e i Fratelli Colì ha reso possibile la costruzione del monumento. Una sintesi di professionalità e imprese che si riconoscono, peraltro, nello stesso territorio, ovvero il Salento e la Puglia. Da subito la forma più congeniale per evocare una storia fatta di secoli, di argilla e di artigianalità, infatti risalgono al 1650 le prime produzione in ceramica ad opera della famiglia Colí, è stata la colonna. Una colonna che è al tempo stesso una stele celebrativa, una evocazione della verticalità dei menhir, una incarnazione del racconto, come nella colonna traiana, che, infine, diventa la celebrazione della forma della ciminiera presente nelle vecchie fabbriche. Un’opera che assume quindi un valore commemorativo, che riflette l’attenzione per la storia, per la tradizione e la contemporaneità. Questa attenzione è una delle caratteristiche più peculiari del lavoro di Vincenzo D’Alba, l’artista che ha realizzato l’opera che dagli inizi persegue un equilibrio inedito, una visione bifronte, tra passato e presente. Nei 6,50 metri di altezza della colonna, tutta realizzata con cilindri in ceramica, come analogia dei rocchi di pietra della magnagrecia, si legge un testo fatto di graffiti, di figure, di scene della tradizione, di frammenti, infine di astrazioni. Uno sguardo surreale, apparentemente incomprensibile, permette di fondere didascalia e poesia. Come afferma Vincenzo D’Alba “La ceramica, gli operai, la fabbrica, il saper fare, costituiscono il glossario di questa dura, impenetrabile eppure fragile opera”.