Obelisco I

Titolo: Obelisco I

Autore: Vincenzo D’Alba

Anno di realizzazione: 2019 (Kiasmo + Pimar)

Luogo: Castel Sant’Angelo, Foggia

Progetto: Le incisioni nella pietra sono l’aspetto più naturale e artificiale del luogo. Questa ambivalenza tra ciò che è naturale e ciò che è innaturale crea un equilibrio quasi assoluto nel quale ritrovare il senso dell’arte e dell’architettura. Eppure non si tratta di un equilibrio consolatorio, al contrario, in esso si ritrovano segni tragici lasciati dal sacrificio e dalla devozione. Per questo motivo, l’obelisco nasce per porsi in maniera distaccata da questa“profondità” e riportare alla luce i segni tanto consumati quanto preziosi della storia. La morbidezza della pietra leccese ha permesso di rileggere dei gesti perdutie di ricostruire, o ricondurre, un passato ad una “storia di domani”.

L’invito di Fabio De Chirico e Francesco Maggiore a partecipare a Land art 50 ha comportato l’ideazione di un progetto dove “assolutezza” e “ascolto” fossero inestricabili.  L’obelisco è apparso da subito uno degli elementi più coerenti per costruire un dialogo con Monte Sant’Angelo. La cultura ipogeica unita alla dimensione paesaggistica creano un connubio assolutamente unico e profondo.
Ad una lettura superficiale della città di Monte Sant’Angelo ne corrisponde una che parte dal profondo; attraverso questo percorso si incontrano varie testimonianze che obbligano contemporaneamente ad un ascolto della materia e della cultura religiosa del passato.
La collaborazione tra Kiasmo e Pimar ha permesso la realizzazione di un lavoro unico dove la perizia tecnica e la straordinaria capacità di attenzione e sensibilità hanno costituito un modus operandi in grado di consolidare un rapporto geografico e culturale tra imprese arte e cultura.